La
storia
che ha portato alla costituzione del Coordinamento Centri diurni in
Psichiatria, prende origine dal I Convegno Nazionale organizzato a Rho
(Milano) nel 1991 con il titolo “Centri Diurni in Psichiatria.
Problematiche, realizzazioni e prospettive.”
Le due
giornate di lavoro, con la quantità di pubblico e l’ampia partecipazione,
avevano pienamente rivelato il grande interesse degli operatori psichiatrici per
il tema del Convegno.
In quell’occasione,
la proposta di Angelo Cocchi e Giorgio De Isabella di costituire un
Coordinamento Nazionale dei Centri Diurni, è stata subito accolta con entusiasmo
ed il gruppo di lavoro avviato ha rapidamente promosso indagini conoscitive
tramite questionari regionali sui CD esistenti in Italia ed ha aperto spazi per
il confronto intra ed inter-regionale intorno alle strutture intermedie dedicate
alla semiresidenzialità.
I referenti
di dieci regioni (Canton Ticino, Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria,
Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto) nel 1994, riuniti a Cesano
Boscone (Milano) nella I Giornata di studio lombarda: “Centri Diurni in
Psichiatria: tendenze attuali”, hanno così potuto presentare un quadro esteso ed
approfondito della situazione dei CD in Italia.
Negli
ambiti regionali in cui era attivo il Coordinamento, iniziative come seminari,
giornate di studio, convegni, riunioni a cadenza periodica, attività di ricerca
in sottogruppi, andavano raccogliendo estesi consensi.
L’assetto
organizzativo negli anni che seguirono, si configurò sempre più come ricco ed
articolato per le numerose attività promosse a livello nazionale e regionale,
tanto da richiedere la trasformazione dell’iniziale “movimento” spontaneistico
in un’Associazione scientifica, dando origine ad una struttura più articolata
che ha reso possibile la costituzione di nuovi Coordinamenti regionali, anche
questi promotori di scambi, dibattiti pubblici, produzioni scientifiche.
La
trasformazione del Coordinamento in Associazione scientifica, è stata
formalizzata in occasione del II Convegno Nazionale che si è svolto a
Firenze nel 1996, con il titolo: “Oltre la Torre di Babele: Centri Diurni in
Psichiatria.”.
La
manifestazione è stata animata da una miriade di esperienze: posters, video,
workshop e contributi dai Coordinamenti regionali intorno a specifiche
problematiche di interesse per i CD.
L’Associazione, appena costituita, ha subito posto tra i suoi principali
obiettivi quelli di: allargare il confronto con altre Associazioni nazionali e
internazionali che si occupano di riabilitazione psicosociale e fornire supporti
ai Coordinamenti regionali perché questi, nei rispettivi territori, promuovano
con regolarità iniziative culturali, stimolando collegamenti tra le esperienze
in atto e favorendo la collaborazione, anche nei compiti organizzativi, di
figure professionali diverse.
Tra le
linee operative definite, contenute nello Statuto dell’Associazione, compariva
anche la cadenza triennale dei Congressi Nazionali.
Per il III Convegno Nazionale (Roma, EUR), infatti è
stato scelto l’anno 1999.
Con il
titolo: “Psichiatria e salute mentale nella comunità: confini e contesti in
movimento.”, l’incontro si è costituito come occasione per allargare il
dibattito verso un livello internazionale.
L’iniziativa ha dato voce alle mille originali realtà che operano
territorialmente in Italia, ma ha anche descritto, attraverso i dati emersi
dall’indagine nazionale (condotta dal Coordinamento laziale) sulle
caratteristiche strutturali, procedurali e sulla tipologia dell’utenza,
“l’immenso laboratorio diffuso” costituito dall’insieme delle strutture
semiresidenziali italiane.
Il IV Congresso Nazionale è stato ospitato dal Veneto
(Padova), nell’ottobre 2002 ed aveva come titolo: “Il Filo e la Trama. Centri
Diurni: ricerca, formazione, operatività.”.
Organizzato
secondo la formula della Consensus Conference, l’evento ha proposto ai
numerosissimi partecipanti, un lavoro serrato e interattivo per giungere alla
possibilità di stilare Linee Guida per la Semiresidenzialità.
Il percorso
dell’Associazione fin qui delineato, dedicato interamente a valorizzare e
sostenere le strutture semiresidenziali dell’area psichiatrica, ha mantenuto
negli anni una grande vitalità, generata ed ancora oggi mantenuta, dal costante,
qualificato e vivace impegno di coloro che vi collaborano.
Emanuela Cafiso
Milano, 8 settembre 2003.
Copyright © by centridiurni.it Tutti i diritti riservati.